X FACTOR E MANUEL AGNELLI

Una sola puntata di un programma televisivo è vista da molta più gente che tutti i concerti messi assieme, QUINDI c'è la possibilità di veicolare contenuti interessanti a un sacco di persone. Ma in passato abbiamo visto duri e puri trasformarsi sotto le telecamere in personaggi da cartone animato senza spessore, QUINDI temiamo che il nostro idolo di turno faccia la stessa triste fine.

 

Considerazioni:

1) se Manuel Agnelli in un anno è su L'Isola dei Famosi con Platinette, forse non era poi così duro e puro;

2) siamo nel 2016 raga, Internet è il media numero uno, ma i contenuti più cliccati sono calcio, fica e cazzate che in tv non si sognerebbero mai di mandare;

3) io non credo più nella logica Noi vs Loro, certo lo so, i miei gusti sono inquietanti, il DIY ce l'ho nel sangue e non ho mai risparmiato critiche al mainstream, ma diosanto ho 35mila anni e amo suonare anche sui palchi grossi, fanculo la logica di preservare i localini e fottersene dei grandi media, con la giusta intelligenza possono essere usati come vetrina;

4) X Factor è un tritacarne, vince la roba con più possibilità di vendere, magari Agnelli può spostare un po' l'asse verso l'innovazione, ma boh, francamente gli Afterhours non sono certo il gruppo del futuro e diciamo anche che il programma stesso oggi dà molto più spazio alla creatività personale (l'ho visto molto poco, ma tra i tempi di The Bastard Sons of Dioniso e quelli di Sara Loreni c'è sicuramente un abisso);

5) ricordo un'intervista in cui Agnelli sosteneva che X-Factor era tutta una farsa, per cui se è lì a fare il garante per me è una bella notizia, perché ho amici che lo conoscono e sono convinti che lavori per le forze del Bene;

 

6) ascoltavo The Prodigy molto prima che facessero il botto e ovviamente mi sono sentito tradito dal loro successo, non dimentichiamo questa dinamica quando analizziamo la cosa, Lou X lo abbiamo ammazzato perché ha fatto un disco per una major che tra l'altro è per me il suo miglior disco;

7) qualcuno negli anni, in un felice momento in cui gli Eterea Post Bong Band venivano chiamati ovunque, disse che era ovvio dato il nostro "sound commerciale", quindi penso che abbiamo le idee molto, ma molto confuse sulla differenza tra commerciale e commerciabile, I Camillas erano così prima e erano così dopo la tv, molti cantautori dell'indie mi fanno cacare anche se condividiamo le stesse esperienze andergraund e non credo che stonerebbero nelle radio più becere, Elio e le Storie Tese sono dei grandi artisti nonostante la tv, i talent e la monnezza intorno a loro.